segnali di fumo

In tanti anni di presenza sul web  non mi ero mai ritrovata senza collegamento ad internet. Magari arrivavo molto lentamente perchè utilizzavo una linea analogica, ma prima o poi riuscivo ad essere in rete..

Adesso che dovrei essere "migliorata",… civilizzata…avendo fatto installare una wireless nuova di pacca..con tanto di parabola sul tetto.. ecco che mi ritrovo a scrivere  su un pc non mio, preso in prestito  per qualche attimo tanto per mandare questo breve messaggio a voi, amici miei, che vi starete chiedendo che fine ho fatto .. Ebbene sì, la wireless mi ha mollato crudelmente e inesorabilmente senza motivo e tutto d’un tratto mi ritrovo a comunicare come quell’omino della vignetta,..coi segnali di fumo!….. Fumo di rabbia! ….

Speriamo che oggi qualche tecnico di buona volontà riesca a farmi rinvivire.. sob..  

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miracle of love



How many sorrows
Do you try to hide
In a world of illusion
That’s covering your mind?
I’ll show you something good
Oh I’ll show you something good.
When you open your mind
You’ll discover the sign
That there’s something
You’re longing to find…
The miracle of love
Will take away your pain
When the miracle of love
Comes your way again.

Cruel is the night
That covers up your fears.
Tender is the one
That wipes away your tears.
There must be a bitter breeze
To make you sting so viciously –
They say the greatest coward
Can hurt the most ferociously.
But I’ll show you something good.
Oh I’ll show you something good.
If you open your heart
You can make a new start
When your crumbling world falls apart.


al supermercato

supermercato.JPGUltimamente sono un po’ frastornata.. forse è il troppo lavoro oppure è il tempo che passa e i miei neuroni si stanno anchilosando .. chi lo sa! Comunque sia oggi sono stata in uno dei più grandi supermercati della zona, uno di quelli che un giorno sì e uno no ti mandano un giornale a casa con tanto di offerte commerciali di tutti i tipi.

Ci sono già gli ombrelloni a sconto, come se l’estate fosse finita, senza tener presente che ancora ha da arrivare il primo giorno di sole pieno.. poi ci sono i detersivi mescolati con le bottiglie di liquore e i libri… scaffali interi di libri.. mescolati tra gli asciugamani e con le simil terrecotte locali, solo che invece sono fatte in Cina.

All’entrata mi sono trovata in mezzo ad un mare di gente e ho pensato: “Che strano, sono le 16,30 ed è pieno di persone di tutte le età… ! Ma quando lavorano questi… che sono sempre tutti in giro vestiti bene?”. La ressa mi ha bloccato un attimo a bocca aperta in quella specie di girone dantesco, tant’è che mi sono fermata proprio nel bel mezzo di uno di quei dispositivi che suonano appena provi a svignartela e a uscire fuori a diritto perché stai per cascare in terra svenuto.. Beh, un attimo lì ferma.. e sento dietro un tizio impaziente che fa: “Bibiiiiiiibiiii….” simulando con la voce il suono di un clacson di un’auto d’altri tempi… per farmi spostare alla svelta!….naaaaaaaa…. ma che roba! Che fretta!

Fatto sta che ho fatto un giro superveloce e mi sono ritrovata con poche cianfrusaglie nel carrello a fare una fila interminabile. In quel momento ho avuto un dubbio tremendo: “Sarà mica sabato invece che lunedì?! ..Sta a vedere che mi sono sbagliata di giorno per venire a fare spesa! Devo aver perso la cognizione del tempo… è un dramma!” ..e poi ho adocchiato il motivo di tutto quel caos, vicino alle casse c’erano pile di piatti bianchi e celesti, nemmeno tanto belli… e un cartello avvertiva che oggi sarebbero stati in regalo a chi avrebbe speso più di 15 euro..nel senso 1 piatto in regalo PER IL CORRISPETTIVO DI 1 EURO a tutti coloro che avrebbero speso più di 15 euro a scontrino. Bel regalo dico io…. sì’,… proprio un bel regalo…. una bella presa in giro! Giuro che con me hanno chiuso!

Torta di pane al cioccolato

torta-di-pane-al-cioccolato
Oggi ho fatto una torta che è molto buona.. Vi passo la ricetta.

Torta di pane al cioccolato

Tempo richiesto: 60 minuti (tra preparazione e cottura)

Ingredienti (per 6 persone): 1/2 kg di pane secco, 150 gr di cioccolato fondente, 150 gr di zucchero, 3 uova, 1 lt di latte (abbondante), 100 gr di burro, 200 gr di uvetta, 100 gr di canditi, pinoli e ghierigli di noci.. o nocciole..o mandorle. (si può andare ad occhio)

Preparazione: Mettete in ammollo il pane secco nel latte tiepido, intanto spezzettate e grattugiate  il cioccolato. Quando il pane sarà abbastanza morbido, riducetelo in poltiglia. (io ho usato una forchetta),

Versatelo in una terrina ed unite le uova, lo zucchero, il cioccolato grattugiato, l’uvetta, i canditi, i pinoli, le noci, la frutta secca e il burro fuso. ( ci sta bene tutta la frutta secca, .. soprattutto le albicocche denocciolate candite).

Amalgamate bene il tutto, versate in una teglia grande, imburrata e infarinata in modo che il composto resti abbastanza basso. Cuocete per 30′ a 180°.

L’effetto finale ricorda un po’ il panforte o la torta di riso. A me piace consumarlo ben freddo, accompagnato da un vinsanto o da vino dolce.

Se si vuole, si può evitare il cioccolato e alla fine cospargere la torta di zucchero a velo..

Buon appetito  😉

Calma piatta.

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Spesso cavalcano bizzarre realtà
le mie fantasie nascoste.
S’inerpicano in aspri sentieri
alternativi al quieto vivere
e sfiorano burroni e precipizi
in cerca di utopistici benesseri.
Strappano le redini
i pensieri lanciati al galloppo
verso le impavide visioni,
ma non può durare molto, 
mio malgrado il sogno poi finisce,
l’incantesimo si rompe
e tutto torna calma piatta

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Alidada

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rieccoci agli esami

Tutti gli anni alle scuole medie si cerca di formare al meglio i ragazzi e si programmano per loro tante attività in tutti i settori e per le varie discipline di studio.

Un ambito a cui si rivolge molta cura è la storia, affinchè i ragazzi ricordino le vicissitudini atroci vissute dai loro nonni nelle guerre che hanno devastato l’Italia e acquisiscano..o rafforzino.. il valore inestimabile della pace e della tolleranza tra popoli.

In quest’ottica il mese scorso li abbiamo portati a Marzabotto, sull’Appennino Tosco-Emiliano, dove si sono verificati degli avvenimenti indimenticabili durante la Seconda Guerra Mondiale. Un reduce, ormai più che ottantenne, ha accolto la comitiva di studenti e ha mostrato i luoghi (vedi questo post) e documenti a testimonianza della crudeltà con cui vennero uccise intere famiglie per le rappresaglie naziste. Si sono visti video e ascoltate le testimonianze dei sopravvissuti e tutto questo è stato molto toccante e indimenticabile.

L’ottantenne-guida era un uomo ben portante e ci spiegò che alla fine della Seconda Guerra Mondiale lui faceva parte di un gruppo di partigiani che si chiamava “Stella Rossa” e che adesso, tutti i giorni si recava in quel posto, a Monte Sole, per raccontare le storie agli studenti delle varie scuole e che questa era diventata per lui una ragione di vita. Ricordare per non ricadere mai nelle assurdità delle guerre… ricordare per evitare le violenze…

Dico per inciso che in questo contesto del post del blog, lungi da me voler parlare di politica, io sto parlando di ben altro e cioè di pace.. di guerra.. di odio tra popoli e di odio tra fratelli.. parlo di convivenza e di valori che dovremmo avere.. parlo di tolleranza e di tante belle cose che si basano su questi princìpi.. spero che questo sia chiaro da quanto ho appena scritto..


Bene, detto questo, andiamo a ieri, giorno del compito d’esame d’italiano. La traccia del tema, in poche parole diceva questo: “Parla di una delle esperienze di questo anno scolastico che ti sono piaciute di più”.
Ecco com’è stata descritta l’esperienza della gita a Marzabotto:
“ Nel mese di maggio siamo andati in gita con la mia classe sui monti qui vicino e ci siamo divertiti tanto. Abbiamo mangiato i panini e poi si è giocato a pallone contro un’altra classe che era venuta in gita con noi. Dopo ci siamo recati in un posto dove c’era una chiesa diroccata (la chiesa dove si rifugiarono le famiglie in fuga dai rastrellamenti dei nazisti) dove un vecchietto ci ha raccontato di quando faceva parte delle brigate rosse e faceva gli attentati ai treni. …..”
Io dico…. ora… se ci viene qualche genitore a brontolare che si portano ad ascoltare gli estremisti delle lotte armate.. noi che gli si risponde….!?

barzelletta toscana

cammello

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Un cammellino va dal cammello babbo e gli dice: "O’ babbo, certo che noi ‘ammelli siamo proprio brutti, ‘on questi baffacci sul muso…"

E il babbo: "Ma il che tu va’ a dire, bischero! brutti i baffi???

Quando tu ‘ssei nel deserto, ci sono le tempeste di sabbia e tutti l’altri animali moiano soffocati. Noi ciabbiamo ‘baffi, che filtrano l’aria e si ‘ampa lo stesso!!!"

Il cammellino: "Già, .un ciavevo mica pensato….ganzo!"

Dopo un po’ torna il cammellino e dice: "Certo babbo, è vero la tempesta di sabbia e’ baffi… pero’ noi ‘ammelli e siamo brutti lo stesso, bada te che piedoni lunghi e larghi che ci s’ha!".

Il babbo: "Cosa???!!! brutti i piedoni?? Allora tu’ se’ proprio bischero! Quando nel deserto l’artri animali affondano nella rena, e ‘un riescano a arriva’ all’oasi e tirano ‘l calzino, noi ‘ammelli ci si ‘ammina proprio bene e si ‘ampa!"

Il cammellino: "Tu ha’ ragione, babbo! E’ vero….un ciavevo pensato neanche!"

Dopo un altro po’ il cammellino: "Oh babbo, si, ‘apisco le  tempeste,l’oasi, i piedoni, ‘baffi che filtrano. Pero noi ‘ammelli,  hai voglia di di’, e siamo brutti davvero, con queste du’ gobbacce!!"

E il babbo: "Oooh nini! Che tu vo’ dire??? brutte le gobbe???

Quando nel deserto l’altri animali moiano di sete perche ‘un si  trova l’acqua, noi nelle gobbe ci abbiamo la riserva d’acqua!  E noi si ‘ampa!!!"

Il cammellino: "Tu ha’ ragione un’altra volta! ‘un ciavevo pensato."

Alla fine torna il cammellino dubbioso e dice: "Certo babbo  io ‘apisco tutto. La riserva d’acqua nelle gobbe, le tempeste di sabbia,  i piedoni, ma mi spieghi una ‘osina, allora?…"

"… Che cavolo ci si fa noi allo zoo di Pistoia??!!"…