in Provenza

ProvenzaEbbene sì, sto per partire, mi concedo tre giorni di ferie e vado in Provenza. Sono circa 15 anni che non metto piede in Francia e ne ho una grande nostalgia. E poi devo dire che non l’ho mai visitata come si deve, ci sono stata sempre e solo di sfuggita.

Speriamo che il tempo sia buono e che possa finalmente riposarmi un po’… ho proprio bisogno di rilassarmi e staccare la spina…

Come sempre vi porterò le foto..ok?

Un caro saluto a tutti voi, amici cari della Blogosfera..

Earth Day

Il 22 aprile 2008 è il 38esimo Earth Day, giorno della Terra. Cosa puoi fare per partecipare attivamente? Tanti nostri piccoli gesti quotidiani possono, tutti insieme, aiutare il mondo a guarire dalla febbre. Eccoli.

Questi eco-consigli sono stati estrapolati dalle indicazioni del World Watch Institute e incidono sulle emissioni di CO2 nei principali settori dei paesi occidentali, ovvero produzione industriale, consumi di energia, di risorse, trasporti.

1. Cerca il bollino verde. Scegli prodotti con una certificazione “eco”. Sceglili di qualità, durevoli, belli e funzionali: quelli fuori moda o scomodi da usare tendono a essere buttati prima.

2. Cambia la luce. Sostituisci una lampadina normale con un’altra a basso consumo per risparmiare 70 kg di CO2 l’anno e tanti soldi in bolletta (almeno 60 euro l’anno se le si cambia in tutta la casa). Le vecchie lampadine al tungsteno dovrebbero in realtà chiamarsi “stufette”: il 95% dell’elettricità la sprecano in calore inutile.

3. Smettila di starnutire sugli alberi. Meno "usa e getta": per detergere, pulirsi, farsi la barba, scrivere… c’è sempre un’alternativa migliore della carta vergine.

4. Più riciclo. La carta riciclata riduce del 20% la CO2 e salva gli alberi. La plastica diventa mille cose diverse. Riciclare il vetro fa risparmiare il 30% di CO2 e il 120% di materie prime. Riciclare le lattine di alluminio l’85%, e con 37 lattine si fa una caffettiera nuova.

5. Risparmia con “classe”. Un frigo di classe “A” va per 43 ore con la stessa energia consumata da uno di classe “C” in 16. Usa lavatrice e lavastoviglie solo a pieno carico: il tasto “1/2” inganna, dà risparmi solo del 20%. E un bucato a 90°C consuma sette volte tanto che a 30°!

6. Niente luci rosse. Stereo, tv e dvd in “stand-by” succhiano da 70 a 150 euro all’anno d’elettricità, non per il led ma perché stanno accesi per “sentire” il telecomando. No, spegni tutto con il pulsante.

7. Riscalda meglio. Non coprire i caloriferi con niente. Abbassa il termostato, ogni grado in meno fa risparmiare l’8% annuo. Se la caldaia ha più di vent’anni, sostituiscila.

8. Climatizzatore. Usalo moderatamente, non installarlo su una parete assolata, e quand’è acceso le finestre vanno chiuse.

9. Ai fornelli. Pentole dello stesso diametro della corona dei fornelli, altrimenti si spreca fino a un terzo di calore. E col coperchio! Senza si consuma il quadruplo di gas.

10. Meno carne. 1 kg di carne consuma 100 volte le risorse di 1 kg di cereali. 1 kg di patate assorbe 500 litri d’acqua, 1 kg di grano 900… 1 kg di carne da 25.000 a 100.000! E ogni hamburger fa fuori mezzo metro quadrato di foresta. Insomma, più verdure, solo di stagione, più cibi locali e meno trasporti internazionali.

11. Meglio da agricoltura biologica. Oltre a inquinare meno, consumare meno energia ed emettere la metà dei gas delle altre, le fattorie bio hanno anche un ruolo "attivo" nel ridurre i gas serra. Ogni ettaro bio assorbe 1,5 kg di tonnellate di CO2 all’anno: per l’attuale superficie italiana fanno 1.650 mila tonnellate di CO2 all’anno!

12. Acqua di rubinetto. Ha tanti eco-vantaggi, costa poco, è controllatissima. Raccoglila in una brocca al mattino per la sera, così il cloro evapora ed è pure buona!

13. In macchina meno e meglio. Il 46% delle emissioni di CO2 dei trasporti viene da auto private. L’auto ben tagliandata può consumare il 5% in meno. Con le gomme gonfie, il 2%. Non partire subito: a freddo “beve” il 50% in più.

14. Se si può, in treno. Da Milano a Roma un passeggero in aereo genera 80 kg di CO2; in auto da solo, 70 kg; in treno tre volte meno: 23 kg!

15. Usa solo pile ricaricabili. Durano da 500 a 1000 cicli. Quelle usa e getta sono bombe chimiche irrecuperabili, per produrle si consuma 200 volte l’energia che contengono, l’80% finisce nella spazzatura normale contaminandola, e comunque non sono riciclabili in alcun modo.

16. Al computer. Attiva la funzione “risparmio energia”. In pausa pranzo spegnilo bene, anche il monitor; e lo schermo Lcd consuma la metà.

17. Energia pulita. Accendi il contratto con un fornitore di energia rinnovabile.

18. Pianta un albero. Un solo albero assorbe almeno 1 tonnellata di CO2 nella durata della sua vita.

19. In libreria. “50 cose da fare per salvare il mondo e risparmiare denaro” di Andreas Schlumberger (Apogeo, a Impatto Zero) e “Salvare il mondo senza essere Superman”, di Roberto Rizzo (Einaudi).

20. Informati online. Leggere una notizia su Internet fa risparmiare il 97% d’energia rispetto a un quotidiano. Un’occhiata al sito di Al Gore (www.climatecrisis.net), poi www.climatechange.eu.com (nuova campagna UE, "You control climate change". Pare facile: "Abbassa. Spegni. Ricicla. Cammina") e…

21. www.impattozero.it. C’è il calcolatore della tua CO2 personale. Sai quanta ne emette ogni italiano in media, al giorno? 21 kg.

22. Sii consapevole. Ogni gesto ha un suo peso. Attenzione, rispetto e “impronta leggera” siano le parole d’ordine.

giochetto

Sono stato coinvolta da Alice: 

in questa catena…

REGOLAMENTO:
– indicare il link di chi vi ha coinvolti
– inserire il regolamento del gioco sul blog
– citare sei cose che vi piace fare…
– coinvolgere altre sei persone…
– comunicare l’invito sul loro blog…

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Penso che ormai tutti sappiano quali sono i miei hobby e che cosa mi piace fare, quindi (scusami Alice) ma modifico la richiesta in “cosa mi piacerebbe…”

.

1) mi piacerebbe mantenere a lungo le amicizie.. ma non so come mai, non ci riesco.

2) mi piacerebbe avere più tempo per me.. e stressarmi meno.

3) mi piacerebbe aprire la mail.box e trovare le parole di qualche persona cara che da tempo non si fa più viva..  è brutto pensare che per qualcuno non si esiste più.

4) mi piacerebbe poter rivivere i momenti più felici della mia vita..  sono passati troppo alla svelta.

5) mi piacerebbe vincere ad una lotteria.. :-).. (perchè no..?)

6) mi piacerebbe godere sempre di ottima salute e così i miei cari..

Naturalmente non sono in ordine di priorità e forse c’è anche qualcosa di più importante, ma adesso è questo che ho scritto ciò che mi frullava per la testa..

Non so a chi passare la catena perchè quando arrivo io tutti hanno già giocato e già detto tutto… chi vuole può continuare 🙂

Buonanotte a tutti e buon inizio settimana,

Alidada

non me ne vogliano i pratesi..

Sto per partire, devo andare a Prato.
Prato è la “nuova città” della Toscana e sono pochi i conterranei della mia regione che la conoscono. Tanti pensano che Prato non faccia nemmeno provincia e non hanno idea di che strada bisogna fare per arrivarci.
Io cominciai la mia esperienza pratese diversi anni orsono e devo dire che fu traumautica: ogni volta sbagliavo itinerario e perdevo inestimabilmente del tempo prezioso prima di poter arrivare alla meta.
Prato è la città dalle mille rotatorie e non solo!.. Prato è la città delle mille rotatorie tutte uguali. Appena arrivi ad una rotatoria ti sembra di esserci già passato, ma non è vero, è solo uguale alla precedente e non c’è niente che la identifichi in modo univoco: nessun monumento in mezzo all’aiuola centrale (come a Pontedera che sembra di essere arrivati in Indonesia da tanto che trovi obelischi strani) e nessun laghetto in mezzo al verde (come a Firenze che in mezzo ad una rotatoria ha osato mettere anche il Cimitero degli Inglesi deceduti nella seconda guerra mondiale).
No, Prato è anonima ( a parer mio..e lo sottolineo che potrei essere accusata di presunzione) e non ha segni architettonici di rilevo che possano essere memorizzati al momento del passaggio.
L’unica cosa che nel tempo mi è rimasta impressa è una specie di monumento strano, fatto di acciaio inox e formato dal una serie di cilindri tutti uguali, disposti in modo da apparire una colonna frantumata e franata irrimediabilmente sul prato sottostante. Non ho mai saputo il suo significato…. quindi non so dirvi di più!
Prato è la città dove non trovi mai nessuno ai bordi delle vie che ti sa dare informazioni perché gli unici abitanti che trovi in giro per strada sono cinesi e loro scuotono costantemente il capo in segno di diniego perché non sanno mai nulla di quel che può interessare a te in quel momento che sei perso tra case tutte uguali.
Prato è la città a cui si perviene facendo le autostrade che fanno tragitti circolari enormi prima di portarti alle soglie del perimetro urbano… sembra non esistere nessuna strada statale normale che ti porti a destinazione: proveniendo da Pisa devi prima andare a Firenze per poi tornare verso ovest nella Firenze- mare oppure se provieni dalla Valdera devi andare verso Montecatini e proseguire per Pistoia e dopo circa 4 euro di autostrada arrivi ad un anonimo casello autostradale … e non sai più come proseguire.
Mah… Io ho preso in prestito un navigatore satellitare e spero che così sarà più facile trovare la meta… ma non ne sono certa.   Alle brutte aspetterò la notte e mi orienterò con le stelle, in fin dei conti sono Alidada e l’alidada è una parte del sestante che serve ad orientarsi nella notte.. epperbacco!