pensieri sparsi

Ho inserito qui le foto che io considero  le più belle tra le mie.  Non sono molte e ci vuole poco a darci un’occhiata.. Vi va di guardarle e dirni che ne pensate? Grazie,,….

Io intanto continuo a stare a letto e a lavorare sul portatile….

Mi ci mancava solo il colpo della strega a rovinarmi le vacanze… uffa!

Buona serata a tutti

malasanità

Di prima mattina mi sono messa al telefono…
         Pronto?… Ospedale di Pisa? –
Dall’altro capo del filo del telefono, dopo un’interminabile attesa a suon di musica classica, risponde una voce di donna :
         Sì, è l’ospedale di Pisa, dica.. –
         Ecco… avrei bisogno di sostenere una visita endocrinologica..è possibile prenotarla?-
         Certo, aspetti che prendo l’agenda…. –
Passa un attimo e poi la voce della segretaria continua inflessibile :
         Sì… ecco… si va al 29 ottobre alle 10 del mattino! –
A quel punto, dico la verità, sono stata presa alla sprovvista e mi sono messa lì a pensare che mi sembrava inverno ma forse mi sbagliavo e l’estate era appena passata … forse era settembre…?
L’infermiera si stava innervosendo e mi fa:
         C’è ancora..? Che faccio la segno? _
E io che non sapevo più che dice:
         Sono rimasta senza parole ! Vuol dire… Ottobre 2008?.. Cioè tra quasi un anno? –
e lei di rimando:
         Sì,.. voglio dire “tra quasi un anno”.. la segno o no?
e io che ero lì allibita a bocca aperta dallo stupore…rinvengo all’improvviso e mormoro :
         No, guardi, lasci stare che forse nel frattempo sarò guarita da sola… spero!
Magari potrebbe essere così gentile da darmi il numero dell’altro ospedale di Pisa?.. Non si sa mai.. che abbiano posto prima…-
Risposta seccata dall’altro lato del cavo telefonico:
         Guardi, non ne ho la più pallida idea, se lo cerchi da sola! –

Morale della storia: “che diamine mi toglieranno a fare così tanti soldi dallo stipendio ogni mese se appena ho bisogno di qualcosa mi sento rispondere in quel modo? …. e poi…. che diamine telefonerò a fare all’ospedale di Pisa pieno di medici e infermieri pisani .. eppure me lo ripetono sempre: meglio un morto in casa che un pisano all’uscio!"   …Al diavolo!

Grigina..

Eccomi qua, ufficialmente da un paio di giorni sono in vacanza, ma non è un gran bel periodo e ancora non mi sono riposata per niente. La scorsa settimana qui in casa erano tutti malazzati e ancora non ne siamo fuori, c’è ancora qualcuno a letto con la febbre. Mannaggia..
E poi ultimamente al lavoro c’è stato molto da fare: da quando i giornali e la tv non fanno altro che ripetere che gli studenti italiani sono degli asini (specialmente in matematica..) e che non reggono il confronto con la preparazione che hanno quegli stranieri.. beh… il lavoro è più che raddoppiato perché tra “addetti ai lavori” si stanno cercando nuove (o rispolverando quelle vecchie,,, dipende dai punti di vista..) metodologie didattiche per cercare di dare una svolta a questa tendenza  di analfabetismo dilagante.
Ma lasciamo perdere il lavoro, almeno per il momento.
Sappiate che in questi giorni di feste natalizie ho intenzione di rispolverare il mio blog che ultimamente è troppo fermo. A proposito sapete che i primi di gennaio il mio blog compirà 5 anni?!..beh, diciamo che li compirebbe se non lo avessi distrutto più volte.. Bel traguardo vero?
 Sono felice di vivere intensamente in questa splendida Blogosfera che è come una finestra aperta sul mondo, una finestra dalla quale mi piace affacciarmi per incontrare delle belle persone, alle quali mi sono molto affezionata…
Bene, per chiudere in bellezza questo discorsino amichevole, vi voglio presentare una mia nuova amica del regno animale: si tratta di Grigina, una delle mie tre gallinine mugellesi che da qualche tempo si sono sistemate piacevolmente nel mio orto. Le altre due si chiamano Bianchina e Nerina e quando ve le farò vedere capirete il perché dei loro nomi.
 Grigina si è messa in testa di covare e non vuol sentire ragioni… io le ripeto che senza il galletto non funziona.. ma lei è testarda e continua a nascondere il suo piccolo uovo sotto le sue calde ali materne.
Non ditemi di comprarle il marito.. in paese non si può, farebbe troppo chiasso..
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gallina mugellese

 

gallina che cova

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barbie

Barbie

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Chissà se le bambinette del giorno d’oggi sanno lavorare a maglia e se riescono a  fare questi bei vestitini alle bambole.  Oppure se si fanno comprare una bambola nuova ogni volta che vogliono cambiarle d’abito..

Chissà se le madri del giorno d’oggi hanno la voglia e la pazienza di insegnare a cucire alle loro figlie e anche ai loro figli… e se hanno voglia e pazienza per cucire loro stesse…

Io penso purtroppo che le tradizioni di questo tipo stiano scomparendo e che con il tempo nessuno saprà più attaccare nemmeno un bottone ,…

Beh, buon sabato a tutti,..

Alidada

5 dicembre 2007

 Scriccioli di parole
sopravvivono a fatica
agli scempi dal tempo
e riecheggiano esili
tra le nebbie dei ricordi.
Eppure era così bello raccontarsi
per scoprirsi sempre nuovi.
E che soave leggerezza
giocare ad inventarsi
in un sottile incanto.
Ora quei suoni di voci lontane
si plasmano in fonemi strani
e non c’è più modo di comprendere.
Gli orecchi sono stanchi
e non raccolgono magie.
E non c’è altro da aggiungere
perché di quel che è stato
è solo questo tutto ciò che resta.
 
Alidada