la 500 abarth

Sfrecciava a 120 all’ora e rombava come una Ferrari in formula 1. Era un’impresa sorpassarla perché la strada era tutta sua. 

L’avevo davanti e mi divertivo a guardarla piroettare tra le corsie mentre superava le macchine più grandi di lei. La superstrada Fi-Pi-Li era diventata di suo dominio e io non ho potuto fare a meno di fotografarla; con lo stesso stupore di quando un cervo enorme ti attraversa la strada.

Sprezzante del limite a 90 e incurante delle macchinette del controllo velocità, proseguiva con la stessa grinta che ha un cane chiwawa scatenato in mezzo ad un branco di alani noncuranti.

Il cofano posteriore aperto a prendere aria per raffreddare il motore tirato a più non posso e la scritta argentata mostrata con orgoglio: abarth!

Mitica 500!.. quanti ricordi legati a lei!…  di quando bisognava scalare le marce con la doppietta sennò sgranava sonoramente e tutti si voltavano a guardarti … e accenderla a spinta in discesa nonostante gli avessi fatto riguardare il motorino di avviamento il giorno prima! Io ne avevo una tutta rosa, quando cominciava la bella stagione la trasformavo in cabriolet tirando giù la cappottina e poi mi avventuravo lontanissimo a cercare il mare di Marina di Pisa… sembra un secolo fa, eppure non è poi passato tanto tempo, solo che il mondo è cambiato repentinamente…. radicalmente.

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16 comments

  1. Bentrovata Alidada! Si vede che è finita la scuola e spero che le “erte” siano state scalate.

    Mitica, hai ragione. Tu pensa che la mia famiglia ha viaggito con la 500, almeno siamo arrivati dalla Calabria alla sicilia. 5! Ti rendi conto. Io, il più piccolo, in mezzo, schiacciato dai miei due fratelli.
    🙂

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  2. Ho imparato a guidare sulla 500, anche se non era abarth … e mio padre che mi diceva “Se impari con questa, poi le puoi guidare tutte”.
    Cavolo, son passati quasi 30 anni!!!
    Un saluto, Alid.

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  3. ahhh, la ‘500!!!
    noi ne abbiamo avute addirittura 2, tutte e due blu…
    veramente quanti ricordi!!!
    giulio è venuto a sposarsi con me a desenzano del garda (un milione di anni fa) con la ‘500 e siamo con quella partiti per il nostro primo “nido”, a padova e poi … via col tempo!!!

    buona notte

    giuliana

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  4. quella blu di mia madre, quella delle prime vacanze: chilometri macinati sotto il solre, io, mia sorella e i bagagli stipati in quel microabitacolo…le vacanze di tanti italiani erano quelle, adesso anche le ferie sono un’altra cosa. pero’ LEi e’ rimasta nei cuori. grazie ALI!

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  5. ce l’ho avuta anch’io, anche se non è stata la mia prima macchina, che invece fu la 126. La mia 500 era blu ed era rielaborata Giannini, una officina della mia città, che adesso non c’è più ma che per un certo periodo ebbe un buon successo. Mitica, sì ed era un comodo accessorio il cambio che al momento giusto…si togleva completamente;) Un saluto, Alidada ed auguri per le metitate vacanze.
    Caio Vibullio Fido

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  6. ho sempre sognato di averne una 🙂
    in puglia ne giravano un sacco quando ero bambina (stavano in piedi non si sa bene come…), sembravano delle automobiline da cartone animato: carinissime!

    un sorriso,
    Giu

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  7. La prima macchina che ho avuto tutta mia era una 500 blu targata Genova, ma non era Abarth, non potevo permettermela….
    Puoi immaginare che ricordi ha scatenato questa foto… quando andavo a trovare i miei suoceri e non c’era ancora la A12 la fatica a fare le salite della Ruta delle Grazie e infine il Bracco con la macchina carica fino all’inverosimile con i due figli piccoli accovacciati dietro tra i bagagli e sopra il portapacchi tanti altri bagagli era più alta che lunga!
    ma anche divertimento quando poi andavo a trovare la famiglia ed ero da solo con la macchina vuota giù dal Bracco a fare impazzire i milanesi con i macchinoni, certo solo in discesa perchè in salita mi riprendevano subito, ma era molto divertente…grazie per avermi riportato indietro di qualche anno…
    Un abbraccio Nemo

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  8. Mi hanno chiesto di farla girare:

    OT

    Don Fortunato Di Noto, il sacerdote siciliano impegnato nella lotta contro i pedofili denuncia: “Sembra una lotta contro i mulini a vento. E’ purtroppo di nuovo accessibile il portale del ‘Boy Love Day’ da tutti i server italiani, grazie ad un nuovo indirizzo già indicizzato su tutti i siti pedofili del mondo”. La scoperta è stata fatta dalla Associazione Meter di don Fortunato Di Noto, che ha subito denunciato alla Polizia Postale e delle Comunicazioni di Catania e Roma l’accaduto.
    Il sito Boy Love Day, che pubblicizza e promuove l’orgoglio pedofilo nel mondo, è purtroppo indicizzato da tutti i siti pedofili, in particolare da quelli in Svizzera, nel Principato di Liechtenstein, dove la Polizia Postale italiana non può intervenire per problemi di extraterritorialità. Spiega don Noti: “Siamo più che certi che la comunità omosessuale è contro la Giornata dell’Orgoglio pedofilo, così come ha dichiarato e firmato Grillini. Chiediamo di alzare il livello di protesta, non solo dall’Italia, ma dal resto dell’Europa e dal mondo intero. La Giornata dell’Orgoglio Pedofilo non è una manifestazione per la libertà di pensiero, ma il tentativo da parte delle lobby pedofile di far passare un comportamento illecito e di reato: i bambini non appartengono ai pedofili e alla loro mentalità perversa e malata.” E Maurizio Masciopinto, direttore della divisione investigativa della Polizia Postale e delle Comunicazioni – che aveva già portato all’oscuramento in Italia del sito Ibnd.net – spiega l’attuale situazione: “La situazione è estremamente delicata: non dimentichiamoci che questi sono siti border line, cioè al limite della pedofilia e della pedopornografia, per cui si sollevano problemi legati alla privacy, molto sentiti in Germania. Ciò non toglie che la collaborazione con la polizia tedesca ci abbia portato a mettere in atto la non raggiungibilità dall’Italia del sito in questione agendo però, come consente il decreto Gentiloni, attraverso i provider. Per quanto riguarda il sito in italiano che, grazie alla domiciliazione nel principato del Liechtenstein, continua a fare propaganda indisturbato e per il quale è competente la polizia svizzera, si sta lavorando alacremente e prestissimo verrà oscurato. Non bisogna dimenticare comunque che è la prima volta che operiamo con una struttura tecnica complessa come questa e i risultati raggiunti fin qui sono dunque ottimi, anche grazie alle possibilità offerte dalla nuova normativa”.

    Copia e diffondi

    Mutty

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  9. la mia prima auto è stata una fiat 850 coupè rosso fuoco; nella 500 di un mio amico ci andavo qualche volta e ne uscivo anchilosato…..BacioAli.

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  10. La mia prima macchina..proprio intestata a me, comprata usata : una 500 normalissima bianco-panna , targata SV …. anche se le prime esperienze di guida .. e non esattamente munito di patente sono state su una mitica 1100 D …
    Bei tempi !!!
    Un saluto dalla Liguria
    Lorenzo

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