MANUALE DI MARI

Concorso di Emozioni, edizione 2007

Ecco il testo dell’annuncio da pubblicare nel proprio blog se si è o si vuole diventare Blog Promotore del Concorso di Emozioni. Fate un “copia e incolla” del testo  e non dimenticate, dopo aver inserito l’annuncio, di segnalarci l’avvenuta pubblicazione lasciando un commento in questo post.

Partecipa al Concorso di Emozioni indetto dal Blog Manuale di Mari

Aspettando la primavera, cominciamo a colorare i nostri blog con i fiori del Concorso di Emozioni! Guarda la collezione dei banner 2007!

Parte la terza Edizione del Concorso senza premi e senza gara indetto dal Blog Manuale di Mari, in cui condividiamo emozioni espresse in Poesie e Storie d’Amore. Grandi novità quest’anno.

Prima di tutto c’è un Comitato Organizzatore composto da autori e blogger presenti in varie piattaforme italiane per blog, che partecipano alle iniziative promosse dal Blog Manuale di Mari e dal Blog degli Autori e che presenteremo nelle prossime settimane. Accanto al Comitato ci sarà un Editore che si impegna a pubblicare, nei mesi successivi a quello del Concorso, le opere che hanno partecipato!

Per tutte le informazioni sul Concorso di Emozioni: clicca qui!
Per partecipare: leggi qui!
Il Concorso comincia il 21 marzo 2007, aderisci subito ed invia l’opera con cui intendi partecipare!

Se non puoi partecipare come Autore non rinunciare a diventare Blog Promotore! In seguito potrai far conoscere le novità e le iniziative più importanti che riguardano il tuo blog attraverso le pagine di tutti gli altri Blog Promotori.

La grande fuga degli insegnanti.

 

L’uscita degli insegnanti dalla scuola per pensionamento anticipato sta assumendo proporzioni massicce, assai superiori a quelle previste quantificate in 23.000.
Quest’anno, secondo alcune stime riportate da “Repubblica”, avrebbero chiesto infatti di andare in pensione 32.000 tra maestri e professori, il numero piu’ alto degli ultimi dieci anni.
Non e’ un fenomeno solo italiano. Anche in altri Paesi dell’area OCSE si stanno manifestando tendenze analoghe, e in alcuni di essi (USA, Regno Unito, alcune Regioni della Germania) la situazione e’ altrettanto se non piu’ complicata perche’ questi Paesi, a differenza del nostro, non hanno lunghe liste di “precari” in attesa di essere assunti, e sono addirittura costretti ad importare insegnanti dall’estero.
In Italia tra le ragioni che hanno spinto tanti docenti a ritirarsi in anticipo dal lavoro c’e’ quest’anno lo spettro incombente dello “scalone”: dal primo gennaio 2008 (a meno che il governo Prodi modifichi la norma vigente) l’eta’ minima per andare in pensione salira’ a 60 anni, ed e’ ragionevole ritenere che un certo numero di insegnanti di 57 o 58 anni (con 35 anni di anzianita’) abbia voluto evitare di dover arrivare fino a 60 per andare in pensione.
Ma la ragione principale della fuga dalla scuola, in Italia come all’estero, sembra essere un’altra: il carattere ogni giorno piu’ impegnativo e usurante del lavoro degli insegnanti, alle prese con comportamenti giovanili sempre meno governabili, con genitori poco collaborativi e anche con il  cambiamento epocale degli strumenti di informazione e comunicazione, al quale molti di loro non vogliono o non possono adeguarsi.
…..
Ecco, io già mi ci vedo….
in mezzo ai ragazzini che se la ridono….
Penso che insegnare richieda troppa energia
e che non è bene alzare più di tanto il limite minimo dell’età pensionabile..
Dicendola in altre parole io non vorrei invecchiare dietro ad una cattedra!

Beh, io ‘sto governo l’ho pure votato e spero non mi deluda ..
e poi non mi piace parlar male,
usando parolacce e gestacci..
ma quasi quasi mi verrebbe fatto di sostituire l’immagine della vecchietta che ho messo sopra
con questa  …
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Ti amo come…

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Klimt

 

 

 

 

 

 

 

 

Klimt

Ti amo come se mangiassi il pane spruzzandolo di sale
come se alzandomi la notte bruciante di febbre
bevessi l’acqua con le labbra sul rubinetto…
Ti amo come se sorvolassi il mare per la prima volta in aereo
Ti amo come qualche cosa che si muove in me
quando il crepuscolo scende su Istanbul a poco a poco
ti amo come se dicessi Dio sia lodato son vivo.
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Nazim Hikmet

Mosca, 1959

tra dovere e potere

Ho sempre pensato che “dopo” la mia vita sarebbe stata più semplice,… più libera, …più tranquilla. Ho sempre pensato che il “poi” sarebbe stato più facile da vivere e che i problemi più grossi li avrei visti solo guardandomi alle spalle. Ho sempre pensato di vivere il top del mio incasinamento; che quella fase sarebbe stata unica e irripetibile. Non so perché ho sempre avuto quell’impressione, so che spesso non ne sono stata cosciente o che a volte ho semplicemente preferito non pensarci, ma consciamente o inconsapevolmente so che quello, in fondo, è sempre stato il mio pensiero. La maturità.. – mi dicevo – porterà la serenità e il caos non sarà più caos ma ordine!- Il problema ora è: …. Quando arriverà ‘sta maturità ..con il relativo stra-desiderato ordine? Direi che ne ho abbastanza del caos e so anche che è materialmente impossibile collocare nelle 24 ore di una giornata tutto ciò che io voglio ed esigo che debba esser fatto. Mi dovrei decidere a togliere qualcosa dalla serie dei miei impegni giornalieri, ma quando devo scegliere non so cosa togliere. Non posso certo eliminare più di tanto il tempo al sonno..e non posso fare a meno di lavorare.. non posso non dedicare tempo alla casa e alla famiglia, alla cura personale e agli acquisti.. e poi ci sono gli altri impegni ..e gli imprevisti.. resta solo da togliere il tempo che passo al pc e alla “cura” del mio blog .. ma se tolgo quello so che non vivrò meglio di adesso.. Non ne vale la pena di eliminare uno dei pochi hobby che mi restano. E’ in questo stato di incertezza e di certezza che mi trovo a vivere. Nella consapevolezza che qualcosa dovrebbe cambiare ..ma non so più cosa e poi, alla fine, che forse non posso cambiare niente e finisce che è troppo complicato e che ci penserò domani. Forse mi sento impotente, .. credo proprio di cominciare a sentirmi impotente nel poter cambiare la mia routine quotidiana fatta di caos e di impegni. Forse sto perdendo i sogni.. forse invecchiare vuol dire proseguire tacitamente nello stesso binario di sempre, senza cambiare nulla. Non lo so. So solo che vorrei vivere in modo più tranquillo e non ne sono capace.