le chicche

le chicche
– il sismografo misura “la densità” di un terremoto (invece che l’intensità).
 
– Wegener fu il precursore della “tettonica azzolle” (invece che a zolle)
 
– le forze interne della Terra si dicono endogene e quelle esterne.. “forze estrogene”
 
– la circonferenza è “una curva continua”
 
– la circonferenza è “una retta tonda”
 
– la retta si dice tangente ad una circonferenza se…. “la sfiora ma non la sfonda”
 
..anche questa è carina:
 
La prof:
             –     …guarda che non si dice “vadi” ma vada, voce del verbo andare..”. 
e lui (l’alunno):
             … sì? .. Ma Vada non è un paese vicino a Livorno?.. che c’entra con il verbo andare?.

a lezione di matematica

            x         x2 + 4x + 4
——- + —————-
x + 3        (x + 3)2
            ———————————— = 
2x           x2 -9
——— + —————
x + 2      x2 + 4x + 4


“Prof,  che ci fa fare  stamani,

i condomini di espressioni? Non bastavano quelle

ad “un piano solo?”   

….

l’autunno del 2006

L’aria umida e tersa
di un autunno inquieto
si sparge in insolite canicole.
Ogni sera, all’imbrunire,
il paesaggio si ammanta
di tinte come a giugno
e strie rosate s’increspano
tra gli azzurri cupi del tramonto.
Ditemi voi che stagione è questa
che rende più avidi gli insetti
e che costringe i roseti
a sbocciare ancora.
Ho un vago sentore
di calma totale ma precaria
e un certo disorientamento
mi sprofonda addosso.
Eppure io vivo come sempre,
né più e né meno.

Alidada

in fin dei conti sono così..

 

L’inquietudine per me non vuol dire malessere. L’inquietudine non è il male di vivere. Almeno, per me non è così. E’ la mia natura bizzarra che mi porta ad essere inquieta. Ad andare sempre oltre. A sfidare me stessa e a volte anche gli altri, per migliorarmi e per raggiungere nuove mete sempre più complesse e difficili.

In questo senso quel che ho non mi basta mai, ma non perché sono insoddisfatta ma perché mi sono costruita una vita complicata che mi porta ad essere proiettata sempre in avanti. E questo è l’unico modo in cui io riesco ad essere.

Se dovessi rappresentarmi metaforicamente userei questo frattale.. il nero della serietà ricopre la mia anima caotica e giocherellona.

 


 

Inquietudine

Inquietudine.

Ci sono gli attimi dell’estasi,
quelli che vorresti non finissero mai.
Brevi istanti talmente intensi
da non voler più andare oltre.
Poi arrivano inesorabili i momenti cupi,
quelli delle notti in bianco
a riconcorrere i pensieri.
Quelli delle giornate tristi
a chiederti il perché.
Poi ci sono le ore, i giorni,
i mesi, le stagioni, gli anni.
Il tempo vola via
e riscopri ogni volta
che ottenere quel che volevi
non può bastarti mai.

Alidada