pensieri sconnessi.


L’agosto del ‘2006. Quell’agosto che d’estate aveva ben poco e sembrava più novembre, se non dicembre. Quel periodo dei cieli minacciosi e dei fulmini improvvisi, dei turbinii di foglie nella strada e dei latrati dei cani ad echeggiare ogni notte come incomprensibili lamenti nella valle dell’Arno. I giorni delle lunghe veglie alle febbri dei miei cari e poi alle mie. I sudoku interminabili facendo da infermiera e poi le borse del ghiaccio sulla testa rannicchiata sotto al mucchio di coperte. E la tv in sottofondo con le immagini di guerra, di sesso e di Pupo, come testimonial di altri mondi, lontani anni luce e iperbolicamente distanti tra loro. Non c’è la lucidità giusta e resta assurdo il pensiero che una madre non possa portare in aereo il biberon per il suo pargoletto, ma poi capisco, i problemi sono sempre gli stessi anche se crescono di intensità seguendo un malefico effetto alone. Mi chiedo se è il delirio della mia febbre che mi fa sentire che in India uccidono le neonate perchè di femmine ne hanno già troppe e non  gliene servono più.
 Il mare e le vacanze liete e spensierate sembrano finite da secoli e mi sorprende vedere che in qualche modo la mia pelle porta ancora i segni dell’abbronzatura. L’agosto del 2006 è l’unico che non ha visto il prolificare dei pomodori nel mio orto e che ha fatto rimaner squallidamente chiusi i barattoli di vetro pronti ad accoglier la conserva per l’inverno. E poi il telefono: “State lontani ..che qui si sta tutti male” e restar soli a far tutto e nulla in giornate brutte e grigie. “Domani andrà meglio..” e finalmente tra un vecchio filmato di Stalio e Ollio e una ricetta di cucina, la tv annuncia la tregua dell’ultima stupida guerra cominciata a inizio estate.
Annunci

8 comments

  1. io mi sono chiesta con chi hanno intenzione di far sposare i futuri ragazzi se le bimbe le fanno tutte fuori perchè sono troppo impegnative…tranquilla comunque, vedi tutto più nero per la febbre di sicuro, appena starai meglio vedrai che il mondo si colorerà di rosa…forse…

    Mi piace

  2. anch’io sono rimasta con i vasetti vuoti, senza pomodori da metterci dentro (il pisano, quest’anno, è stato assai avaro di frutti!). nonostante, però, avessi deciso: “quest’anno non faccio vasetti! è una faticaccia orrenda e non vale la pena!”, quando ho saputo che l’orticello non me le avrebbe dati, ci sono rimasta malissimo!
    come è dura da vincere la consuetudine! e, poi, perchè è proprio così necessario vincerla???!!!

    giuliana

    Mi piace

  3. anch’io come te Giuliana.. Volevo smettere di fare la pomarola per l’inverno che tanto si può comprare già pronta.. ma quando ho visto le piante risecchite mi è dispiaciuto tanto 😦 . Sai una cosa? Quasi quasi compro pomodori a cassette alla Coop e ne faccio un po’ 🙂

    Mi piace

  4. sempre a proposito di pomodori!!!!!!!!!!!!!
    domani parto per il pisano dove ci rimarrò per una settimana.
    quasi quasi, prima del ritorno vado anch’io alla cooppe (come dite voi amici toscani!) e me ne compro una bella cassetta anch’io!!

    ciao ciao!

    giuliana

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...