come si cambia..

E’ stata una fine di anno scolastico burrascosa. Peggio di sempre. Negli ultimi giorni di scuola le due ragazzine più brave, con una pietra e senza motivo apparente, hanno rigato l’auto nuova della prof di lettere. Non era mai successo che due ragazzine di tredici anni facessero una cosa del genere. Anni fa le bimbe, alla fine della scuola, portavano un pensierino e mandavano cartoline.. qualche fiore profumato e a volte un ninnolo, insomma qualcosa che le facesse ricordare con nostalgia ai loro prof. Io conservo ancora una stella alpina seccata, un fiore colorato rosa pallido fatto con del fil di ferro fine dorato e dello smalto per unghie; conservo una stilografica da pochi soldi ma tanto bellina e poi qualche foglietto scritto di pugno da qualche alunno che adesso magari sarà già diventato padre. In uno dei foglietto c’è scritto: “la profdimat è bravina, è lo specchio d’Archimede, ma se copi sottobanco lei fa i conti e non ti vede”.. insomma, cosette di questo tipo.
Ma si vede che ora i tempi sono cambiati e ciò che prima era impensabile ora è diventato di normale amministrazione. Qualcuno si chiederà cosa sia successo dopo, dopo che la fiancata e il cofano di quell’auto rossa fiammante erano rimaste segnate da dei geroglifici stupidi.
Qualcuno di starà chiedendo quale provvedimento disciplinare sarà stato preso. Io direi che ora è irrilevante stare a discutere delle sanzioni (che ci sono state) rispetto alla constatazione della ferita morale che quelle due sventate hanno provocato alla prof di lettere.
Io non avrei mai immaginato che una donna tutta d’un pezzo come lei, si riducesse in quello stato. Uno stato pietoso. Evidentemente il gesto, fatto a spregio, ha avuto una ripercussione eclatante nello spirito di quell’insegnante.. che di fatto si è ridotta uno straccio. Era sicura di lavorare bene e invece le hanno fatto capire in modo draconiano che ai suoi alunni non piaceva affatto. Gli ultimi giorni di scuola la vedevi silenziosa e mortificata svicolare in modo schivo per i corridoi, nemmeno fosse stata accusata di chissà quale scempio.
Forse si è sentita colpevole della sua intransigenza e dei suoi metodi conservatori.. Io ho cercato di parlarle e di aiutarla ed è stato penoso vedere fino a che punto può andare in crisi una insegnante di 55 anni dopo aver ricevuto un affronto del genere. Le ragazzine sapevano bene quanto lei tenesse a quell’auto nuova e quanto l’aveva fatta lunga prima di sostituire quella vecchia alcuni mesi fa. Le ragazzine sapevano, e quel gesto lo avevano fatto con premeditazione.. Anche se poi una di loro l’aveva confessato ai suoi genitori.
Beh, in effetti c’è modo e modo di far capire gli errori ad una persona ( se di errori poi si tratta..) e questo sicuramente è stato il modo più sbagliato.
Eppure si passa tanto di quel tempo a far capire ai ragazzini cosa è bene e cosa è male.. Eppure si ascoltano.. Eppure si cerca di formarli al meglio. e alla fine si ottengono questi risultati!
Io penso che fatti come questo siano significativi di una società che evolve..e qui mi fermo che ho già parlato troppo. Mi chiedo solo chissà dove andremo a finire..
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Alidada

la modestia


Vorrei parlare della “modestia”. Credo che su questo argomento si potrebbe disquisire a lungo perché sicuramente sul concetto si annoverano chissà quante idee diverse. Io, personalmente, trovo curioso come la modestia caratterizzi persone uniche per intelligenza e sensibilità, insomma delle persone con una marcia in più. E noto con stupore che coloro che sono meno dotate intellettivamente sono falsamente modeste, se non addirittura arroganti e presuntuose.

A me non piacciono i “falsi modesti” e preferisco a loro gli arroganti, che almeno non mi limitano con il mio comportamento: come dire che siccome sono arroganti io sono libera di arrabbiarmi a mio piacimento.

Io mi reputo una tipa “abbastanza modesta”.. ma non troppo e credo di non avere quella benedetta “marcia in più” di cui parlavo prima e che ti fa essere “modesto” sì, ma con classe.

Non so se mi spiego..