torno subito

Lavoro e problemi… problemi e lavoro. Sono troppo indaffarata e non riesco a seguire il blog come si deve.

I primi tre giorni della prossima settimana sarò ad un convegno e devo ancora prepararmi.

Tornerò qui appena potrò. Un saluto caro a tutti,

Alidada

fotogrammi

Le stazioni si susseguivano una dietro l’altra, come ai vecchi tempi. Come ai tempi in cui prendevo il treno per andare all’università. Ma l’altro giorno era tutto diverso. Diverso il treno e diversa la gente accanto a me.  Notavo indifferenza. La ragazza seduta accanto a me non si curava di ciò che si vedeva dal finestrino, lei leggeva il suo libro che teneva spalancato davanti a sé,  reggendolo con tutt’e due le mani. Le sue dita accarezzavano la carta e si fermavano sui margini. Le sue unghie con lo smalto rosso erano molto curate. Chissà che cosa faceva lì quella ragazza e dove stava andando. Passò la stazione di Empoli e pensai che di sicuro la mia compagna di viaggio fosse diretta a Firenze.

Aveva addosso un profumo abbastanza buono, agrumato e i suoi vestiti  color beige, ricchi di accessori, lasciavano intendere che quella ragazza sulla trentina aveva una certa classe.

Io guardavo il paesaggio che si snodava al di là della sua figura. Io ero seduta dal lato corridoio e lei invece si trovava accanto al finestrino. 

Il treno correva veloce e via via, ad ogni stazione, saliva e scendeva gente. Gente indaffarata, studenti liceali e universitari. Le borse 24ore si susseguivano al passo di chi transitava lungo il corridoio. Viaggiare in treno mi ha sempre incuriosito, è una cosa che mi piace fare.

Guardavo qua e là tra tutta quella gente che non conoscevo ed allora i miei occhi tornavano a posarsi distrattamente sulle pagine di quel libro. Cominciai a cogliere qualche parola “..Peter..”  Mi chiesi perché mai i nomi dei romanzi fossero sempre stranieri.

Lessi ancora qualche frase e capii che in quella storia c’era di mezzo un orecchino che era di proprietà di una donna con un nome assurdo e che invece era stato donato da quel Peter ad una ragazza che si era accorta con disapprovazione che il regalo era stato riciclato.

Mi sono anche accorta che a forza di girare in lungo e in largo tra i blog ho imparato a leggere  talmente veloce che nel mentre io avevo letto due pagine la mia silenziosa compagna di viaggio era arrivata sì e no alla seconda riga; al punto che ero tentata di domandarle se si era distratta e che si era dimenticata di voltare pagina.

E così, mentre aspettavo di leggere altri due capoversi, mi misi a guardare la periferia di Firenze. Ormai ci eravamo avvicinati alla città. Com’è cambiata Firenze agli occhi di chi da tempo non transitava su quella linea ferroviaria. Prima c’erano tutti campi verdi, adesso sono tutte brutture. Baraccati e sporcizia, casermoni enormi schierati l’uno addosso all’altro, cimiteri di auto dismesse..e poi la discarica di Osmannoro e gli scassi per dei lavori stradali… 

Ecco che la pagina viene girata e la storia che l’assidua lettrice accanto a me segue con tanta attenzione, si dipana ancora un po’. Sinceramente, dalle poche righe lette potevo dedurre che quel romanzo non mi piaceva.. Ecco Santa Maria Novella. Bene, ecco l’arrivo della corsa. Scendo e mi perdo in quel fiume di gente diretta di corsa chissà dove. 

Perchè questa sensazione di essere diventata indifferente al resto del mondo?


 

 

 

p.s. La musica l’ho presa in prestito dal Manuale di Mari . Grazie Robert! A proposito, andate a vedere ..che è cominciata la pubblicazione delle opere in concorso ed è molto bello.

fotogramma..

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Inseparabile

Fluttua il tempo lento

come l’onda larga alla deriva. 

 Audace il pensiero bluffa

e mischia le carte

.

pospone il giorno remoto

al domani incerto.

Arduo discernimento

distinguere ciò che è stato

da quel che ancora non è.

.

Tu evochi la mia presenza

che si plasma ora

come allora

tra tue idee.

.

.

Alidada

.

fiore

 A volte, per caso, si scrivono dei post che stimolano a riflettere così tanto.. ma così tanto..

che alla fine dispiace andare oltre e abbandonarli lì, con tutti quei bei commenti.

Grazie a tutti,

è indimenticabile quel che avete scritto qui sotto..

 

 

Alidada

 


 

Elucubrazioni serali

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Mai vissuto un periodo così nero nella blogosfera. Nemmeno ad agosto di due anni fa quando tanti blogger colsero l’occasione del periodo di ferie e abbandonarono i blog per non tornare più. Da circa un annetto era cominciata questa nuova esperienza e in giro si cominciava già a sentire crisi di stanchezza. Qualcuno di coloro che se n’erano andati, in un secondo momento, provò  a rientrare nel giro,  ma ho notato che chi torna, prima o poi se ne va di nuovo.

Ad agosto del 2004 ci fu il primo giro di boa.. ma le defaiance continuarono e altri blogger acclamati abbandonarono via via le loro postazioni.

E’ anche vero che i posti vuoti sono stati sostituiti da altre persone, ed è altrettanto vero che lo spirito del blog è mutato con il passare del tempo. Non sto qui a dilungarmi sul discorso e a spiegare come tutto sia cambiato, che dovrei scriverci un trattato e forse non interesserebbe a nessuno, dico solo che ora è tutto diverso rispetto all’inizio.

Tempo fa nessuno sarebbe sparito senza che gli altri avessero detto qualcosa.. c’era più partecipazione e ci sentivamo più uniti. Adesso invece si assiste tacitamente alla chiusura dei vari blog e tutti si tace. O almeno, io non noto che qualcuno dice qualcosa.

La gente va e viene e basta. Oltre a questo, tanti di quelli che ci sono e che resistono, si vede lontano un miglio che sono stanchi e che durano fatica ad andare avanti. Io, quando trovo il tempo di transitare tra i blog amici, noto che molti sono in stallo e che lo dicono apertamente..e non c’è volta che qualcuno non sparisca. Dov’è finito Renato?.. E Vera che fa?  Soleyada .. Mary di Supermamme.. Malika.. Manu..Ellie.. Dolittle.. la zia Iris.. il GabbianoJona, Jo, Keeton, Roberto.S, Tannhauser, Tizzy..spariti e Respiromare che fa che tace da un bel pezzo?

Qualcuno dirà che anch’io sono di quelle che va e viene.. tra l’altro credo di essere la blogger con il maggior numero di blog distrutti e risuscitati..  Ogni volta che ho ricostruito un blog nuovo, l’ho fatto adattandomi al nuovo contesto.. forse è per questo che sono ancora qui.  Chissà…

 E’ anche vero che quando me ne andai, gli amici blogger mi  pressarono per farmi tornare.. mi stettero vicini al punto che nessun amico reale può essere più amico di come seppero essere loro con me. Ma non so se la stessa cosa accadrebbe adesso. Adesso è tutto diverso. Adesso si va e si viene con facilità e sembra che nessuno se ne accorga.

Beh, buonanotte a tutti,

Alidada