tristezza infinita

 fiore-chiaro-scuro
L’insegnante non è un genitore. Un’insegnante donna non è una mamma.. lei non fa che svolgere il suo lavoro usando il suo buonsenso al meglio e cercando di trasmettere un po’ di cultura. E’ questo  il ruolo di cui da tanto tempo mi sono sentita investita. Un pochino di distacco è necessario tra il docente e i discenti.. sì, ma quando si cominciano a passare 8 o 9 ore a settimana in  una classe,  le relazioni affettive diventano forti e finisce che l’aula diventa quasi un soggiorno familiare..
E’ stata una brutta giornata. 
La mia domenica è iniziata con una telefonata di un collega e poi è stato un susseguirsi di squilli di telefono. La notizia è esplosa come se un tam tam la trasmettesse inesorabilmente. Uno dei ragazzini della mia classe ieri è affogato nel mare di Sarzana.. mentre era a godersi qualche giorno di vacanza con i genitori. 
A scuola si sapeva che era un ragazzo vivace e che ogni tanto andava brontolato perché  doveva stare  un po’ più calmo.. Ma in quel mare ligure lui non stava facendo nulla di male. Giocava con un amico. Aveva messo la maschera da sub e giocava in uno specchio d’acqua di mare calmo come l’olio. Ecco com’è finita la sua vita, in uno dei primi giorni liberi dallo studio..
E’ finita in modo assurdo. E noi tutti abbiamo pianto con il cuore stretto in un dolore cupo e lancinante. 
La sua storia è finita ieri sera, in modo ingiusto per un ragazzo di 13 anni che ha tutta la vita davanti a se’.

Non ditemi “condoglianze”.. io ero solo la sua insegnante.. so che capite..  scusatemi ma stasera non potevo scrivere niente di diverso. Non potevo mettere musiche.. il mio cuore adesso è lì..

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29 comments

  1. Cara Alidada, entrambi i miei genitori sono insegnanti quindi posso capire come ci si affezioni ai propri studenti. Non si è dei genitori ma si è qualcosa di molto vicino alla figura dei genitori. Sono davvero dispiaciuto per quello che è successo e, per quel che è possibile attraverso un breve messaggio, ti sono vicino. Un grande abbraccio.
    Gerry

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  2. …solo un abbraccio con un nodo alla gola anche da parte mia, questi incidenti purtroppo fanno parte della vita di ogni giorno, ma quando accadono, fanno sempre male…
    claudio

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  3. ..è un dolore tremendo…se solo penso che oggi mi sono commossa nel salutare alcuni ragazzini di terza media che ci stanno lasciando..un abbraccio grande ali

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  4. In memoria di un ragazzo che giocava

    Una coperta
    di piccole onde increspate
    avvolge ora i tuoi sogni,
    ragazzo.
    Ed il tuo sguardo si posa
    nelle profondità del cuore
    di chi hai amato.

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  5. cara ali,
    stasera mi sento vicina a te. non sai quanto.
    un anno e mezzo fa un terribile incidente spezzò la vita di una mia alunna di soli sei anni. investita sulle strisce pedonali con la mamma, che è sopravvissuta, da un neopatentato ubriaco nel pieno centro del paese.
    non ci sono parole. solo una sofferenza che ti scava dentro.
    ti abbraccio stretta stretta
    Blue

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  6. Anche io ho perso la mia piccola gemma preziosa, bionda, bianca e rosa, brava e bellissima. Aveva undici anni e mi aveva detto da poco “maestra, che nostalgia le elementari, quando andiamo a mangiare una pizza tutti insieme così ci rivediamo”? Il destino ha voluto che ci rivedessimo tutti al suo funerale in uno strazio infinito: meningococco fulminante, in tre giorni la perla è andata. A me, la sua ex maestra di cinque anni, resta qualche foto, tanti ricordi, disegni e dediche e il suo luminosissimo sorriso. Ero solo l’insegnante, come te Ali……e ti capisco. Nessuna parola, nessuna musica, solo il pensiero per te e per quella famiglia.

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  7. Cosa si può dire, di intelligente, che non siano le solite frasi fatte, a dei genitori che perdono un figlio? ….il mio pensiero va a loro…ai genitori di questo ragazzo…con un rispettoso silenzio…..
    Nemo

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  8. Perdonami se non ho scritto niente…non sono entrata nei blog e non sapevo niente di questa tragedia.
    Ti capisco benissimo…quando si sta a contatto con i ragazzi per tante ore al giorno si finisce col considerarli di famiglia.
    Poi basta…non ci sono parole che possano colmare un vuoto o consolare un dolore.
    Un abbraccio.

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  9. leggo solo ora, questa tristissima cosa che è successa.. sono fatti che lasciano il segno , per sempre, ovviamente non solo ai poveri genitori (nemmeno oso pensarci), ma anche a chi in un modo o nell’altro lo aveva conosciuto, povero piccolo.
    a te un abbraccio , con il cuore, adri

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