facciamo il punto

Facciamo di nuovo un po’ di chiarezza perché qualcuno continua ad avere idee confuse su diverse questioni.
Punto numero uno: io ho un rispetto enorme per gli altri e mi sciacquo la bocca prima di parlarne. Siamo essi adulti o bambini per me è lo stesso.. Se parlo di esperienze vissute, modifico i nomi e le situazioni. Nel blog se scrivo qualcosa,  romanzo un po’ le storie e accentuo alcuni particolari in modo che la storiella risulti ironica e piacevole a leggere e soprattutto che sia spunto di riflessione per tutti. Io non ho Mai e sottolineo MAI  parlato di nessuno dei miei alunni riportando fedelmente nomi e situazioni. Chi ha mai detto che Alidada è un blog didattico?!
Punto due. Visto che per forza mi si chiama in causa professionalmente, devo chiarire alcuni concetti che sembra sfuggano dalle menti “elette” di alcuni colleghi emeriti. L’insegnante non è tenuto a sapere per filo e per segno il vissuto di ogni ragazzino che gli capita tra le mani e non è tenuto a fare lo psicologo (perché di fatto non è uno psicologo e può far danni più di quello che si immagini!). Altresì è compito dell’insegnante favorire un clima positivo per l’apprendimento e se un bambino o ragazzino.. o adolescente.. ha delle turbe o dei disagi.. allora sì, è compito dell’insegnante indagare e cercare di sapere quel che è il motivo di tale turbamento e aiutarlo a rimuoverlo ( anche con l’aiuto di personale competente).. Ora dico io, un ragazzino che (e per piacere rileggete il post “incriminato”) risponde in modo ironico (e sorridendo) ..  che non sa a quale padre si sta riferendo la domanda rivolta dall’insegnante,.. beh, dico io .. vi sembra un bimbo in crisi  che non ha accettato il nuovo compagno della madre? .. Dico io che è talmente poco in crisi al punto che considera il nuovo “padre” alla stregua del padre vero.. mi verrebbe di fare la battuta: “ ‘mmazza che crisi!”  Direi che miglior cosa non potrebbe esistere se tutti i ragazzini reagissero in quel modo. Lui tranquillo, la madre tranquilla con il nuovo compagno e il padre reale tranquillo che suo figlio ha finalmente un padre tranquillo..  e ora per piacere.. che la “letterata” se ne stia tranquilla pure lei e rompa meno le scatole alla sottoscritta pontificando su quel che lei (cioè io) “dovrebbe o non dovrebbe fare” .  L’ultima cosa che dico a questo proposito è che io sono sempre stata intollerante a certe insegnanti “pesudopsicologhe” che ciacciano nelle vite di tutti i ragazzini con il pretesto che devono loro insegnare.  L’ho sempre chiamata “didattica del pressappochismo e delle ciance”.. E con questo chiudo il discorso .. Si tratta di modi diversi di fare scuola di cui non si deve far altro che prenderne atto e discuterne in sedi opportune.. non qui.
E per piacere, la prossima volta che faccio una battuta e che sto un po’ sulle righe non si prenda subito la bacchetta e si provi a darmi bacchettate sulle dita.. questo non lo tollero.
Il discorso per me e chiuso e amen.. non ci tornerò sopra per nessun motivo.
Detesto parlare di lavoro sul blog… Uffa.
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9 comments

  1. Quello che non capisco è perché ti difendi dal modo distorto che gli altri hanno di leggerti… è così ovvio quello che volevi dire con la tua storiella che solo chi ha problemi dentro di se può travisare… perché te la prendi così tanto se “loro” hanno problemi? :)) e comunque cara la mia Alidada, questo tuo “spiegare” conferma a tutti noi quanto sei speciale!! :)) E quindi, affermo senza tema di essere sconfessata, che ti leggo con enorme piacere “sempre” (anche nei tuoi arrovellamenti) e che mi sei cara come il peperoncino! E sai che cosa stò dicendo, vero ?!! ;)) Un abbraccio Luna

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  2. Francamente mi sembri un po’ schizzata e di un egocentrismo un po’ sfrenato che i tuoi adepti, mi sembra, contribuiscono ad alimentare e ad aumentare con mille lisciamenti e insulse moine. Mi sarei aspettata una risposta forse un po’ polemica ma che aggiugesse civilmente ulteriori idee. Mi riferisco all’argomento e non al blog che, ripeto, non è un salotto privato. Comunque non intendo trattenermi oltre, nè ripassare… è meglio per tutti, anche per me.
    Patrizia

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  3. Ho letto il commento di Patrizia, volevo dirle una cosa in proposito: il blog è pubblico, ma per chi lo legge è come essere “accolti in casa”… chi legge deve essere “consapevole” che stà parlando con una persona che ha una sua vita, sentimento, pensiero e struttura mentale. Prima di fare un commento, specie un commento “giudicante” è meglio riflettere se “si è capito bene” quello che la persona stà dicendo, o se invece ci è sfuggito qualcosa…. Ognuno di noi ha un “modo di scrivere”, Alidada giustamente rivendica la sua struttura letteraria che (a mio parere) dà l’esatta sensazione di freschezza che lei voleva trasmettere. Se invece, a una seconda lettura, le domande rimangono, è educato “chiedere” e non giudicare… Se sei tu l’anonima che ha scatenato tutto questo, e tu volevi chiedere (a molti di noi è parso giudicare) e hai interpretato male Alidada, c’è “difformità di linguaggio”… ma internet, e il blog, è assenza di toni, e il “linguaggio scritto” (parole e sequenza) sono le uniche cosa che abbiamo per farci capire…. :)) Ecco, è tutto qui. Se leggerai la precisazione di Alidada, e se continuerai a leggerla, ti accorgerai del granchio che hai preso nell’interpretare male il suo scritto… Baci Luna

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  4. schizzata? adepti?
    Signora Patrizia anonima, ma lei si rende conto dei termini che sta usando?
    Rispecchiano fedelmente la sua anima in grado di vedere sette e complotti dappertutto.
    E se davvero è una letterata, cerchi di usare parole italiane “schizzata” in italiano ha altro significato che può consultare qui: http://www.demauroparavia.it/103434.

    Inoltre ricordi che il web è cosa pubblica, di pubblico dominio ed accessibile ai più, e che quindi, ciò che vi viene scritto e proposto può assumere significati diversi a seconda del lettore.

    Chi di scuola non ferisce sicuramente troverà gradevoli i racconti di vita vissuta che vengono amabilmente proposti su questo spazio.

    Gli altri di scuola periscono.

    E purtroppo fanno perire la grande scienza pedagogica, già fortemente scossa da leggi, leggine e tentativi di commercializzazione del sapere.

    Ne resti fuori anonima Patrizia, il web non fa per lei.

    Isabella Moroni

    P.S. Ali, spero che perdonerai il mio aver preteso troppa ospitalità.
    Ti abbraccio.

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  5. Come collega sono perfettamente d’accordo con il commento di Ali, come persona e blogghista con quello di Luna (Lunella, sei inconfondibile, anche quando si legge il post senza essere arrivati a vederne il nome!!). Ma Patrizia e qualcun altro avranno già “capito”, ne sono sicura. Vera

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